I test di neurodinamica costituiscono una prova fondamentale nella valutazione dello stato neurologico del nervo analizzato, a tal proposito ricordiamo che i nervi possono sviluppare problematiche in seguito alla diminuzione del flusso sanguigno e l’ischemia del nervo (evento considerato primario anche per lo sviluppo del dolore), alla diminuzione del trasporto assonale in conseguenza di siti…

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Premessa Le classi di fibre nervose si dividono nei seguenti gruppi: gruppo A gruppo B gruppo C Le fibre A-alfa sono i recettori primari del fuso muscolare e dell’organo tendineo del Golgi. Le fibre A-beta agiscono come recettori secondari del fuso muscolare e contribuiscono ai meccanocettori cutanei. Le fibre A-delta sono terminazioni nervose libere che…

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Il dolore muscoloscheletrico cronico è definito come un disturbo percepito nei tessuti muscoloscheletrici che dura o si ripresenta per più di 3 mesi ed è caratterizzato da significativa disabilità funzionale e da disagio emotivo (1). È classificato come dolore cronico primario se non può essere direttamente attribuito a una malattia nota o a un processo…

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L’allenamento con sovraccarichi  è stato riconosciuto come un metodo efficace per migliorare la salute delle ossa evitando diminuzioni della densità minerale nel tempo per i soggetti affetti da osteoporosi o osteopenia (1). Per ottenere i massimi benefici dall’allenamento di resistenza, cioè con carichi o sfruttando il peso corporeo negli individui affetti dalle patologie citate poc’anzi,…

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La terapia con onde d’urto extracorporee (extracorporeal shock wave therapy, ESWT) rappresenta un’alternativa non invasiva, ben tollerata e sicura rispetto alla chirurgia per quanto riguarda il trattamento di varie patologie muscoloscheletriche, quali tendinopatie (calcificanti e non), fasciti plantari, epicondiliti laterali (“gomito del tennista”), sindrome dolorosa del grande trocantere, fratture di pseudoartrosi e patologie articolari, compresa…

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Introduzione L’acidosi tissutale è un importante fattore di rischio nello sviluppo del dolore muscoloscheletrico cronico (Hung et al., 2023; Lin et al., 2018). Prove crescenti hanno dimostrato che i canali ionici sensibili ai protoni sono coinvolti nel dolore associato all’acidosi tissutale (Lin et al., 2018). In particolare, i canali ionici/recettori sensibili ai protoni sono espressi…

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Il dolore all’anca è un disturbo muscoloscheletrico molto frequente. La diagnosi più comune è l’osteoartrosi (1), pertanto, riconoscerne la sede e la distribuzione è essenziale quando si esaminano pazienti con OA sintomatica dell’anca a esordio precoce. Sfortunatamente, la profonda localizzazione anatomica dell’anca rende difficile determinare se sia effettivamente la fonte del disturbo o se il…

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L’ossigenoterapia iperbarica (HBOT) è un approccio terapeutico basato sull’esposizione a concentrazioni pure di ossigeno (O2) in una pressione atmosferica aumentata. Secondo la Undersea and Hyperbaric Medical Society (UHMS), questa pressione può essere pari o superiore a 1,4 atmosfere (atm) [1]. La UHMS è un’organizzazione americana senza scopo di lucro con connessioni internazionali provenienti da più…

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Premessa La capsulite adesiva o spalla congelata è una condizione muscoloscheletrica poco conosciuta che può essere molto invalidante per il paziente (1). Tale patologia viene diagnosticata da numerose caratteristiche fisiche tra cui (1): Un ispessimento della capsula sinoviale,  Aderenze all’interno della borsa subacromiale o subdeltoidea,  Aderenze al tendine del bicipite e/o obliterazione (occlusione) della piega…

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Il muscolo scheletrico è organizzato in miofibre allungate e allineate che possono accorciarsi rapidamente per suscitare movimenti “su richiesta” (1). Le miofibre sono cellule individuali, racchiuse in un’unica membrana plasmatica con molti nuclei per fibra (1), che si localizzano alla periferia delle miofibre. Il citoplasma di quest’ultime è dominato da una serie quasi cristallina di…

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