Tapis roulant antigravitario: riabilitazione antigravità

Tapis roulant antigravitario per la riabilitazione antigravità in ortopedia senza gravità

Uso dell’antigravità come metodo di allenamento nella riabilitazione

Uso di tapis roulant antigravitario: stato dell’arte e applicazioni pratiche di questo strumento antigravitazionale.

 

Recentemente, l’uso dell’antigravità (AG) come metodo di allenamento è aumentato di popolarità negli ambienti sportivi d’élite.

In genere è stato utilizzato per la riabilitazione delle lesioni del sistema muscolo-scheletrico, per il ritorno a programmi di allenamento e per gli atleti che richiedono una riduzione del carico di allenamento, inclusi atleti in età di sviluppo, atleti più anziani e atleti con condizioni croniche di infortunio.

Nonostante ciò, vi sono poche evidenze empiriche a supporto del suo utilizzo, in particolare nelle risposte all’allenamento ottenute rispetto alla normale corsa in carico.

Rispetto alla corsa normale in carico, le risposte fisiologiche all’AG in esecuzione sono note per essere significativamente ridotte [1].

Uso di tapis roulant antigravitario: i  vantaggi della riabilitazione antigravità

La corsa senza gravità sembra ridurre significativamente l’attività elettromiografica (EMG) dei muscoli per lo più attivi durante la fase sia del passo che della corsa [2-3].

Complessivamente, questi risultati suggeriscono che la corsa antigravitazionale può ridurre le risposte metaboliche e cardiovascolari all’esercizio fisico ed è ragionevole sospettare che l’esercizio in AG possa influenzare negativamente adattamenti fisiologici dati dall’allenamento [4].

L’allenamento in AG cioè senza gravità, comporta minori livelli di carico di allenamento, tuttavia non ha impatto sulla prova a cronometro o sulle prestazioni della corsa a navetta [5].

Ci sono moderate differenze nelle massime prestazioni della corsa, si verificano però grandi differenze nella produzione massima di lattato nel sangue dopo l’allenamento antigravitazionale (AG) rispetto all’allenamento classico [5].

L’allenamento in AG sembra produrre meno cambiamenti nelle prestazioni massime, abbinato a minori riduzioni della concentrazione massima di lattato.

L’allenamento in AG produce anche moderate riduzioni della velocità del passo, associate ad aumenti moderati della lunghezza del passo dopo un periodo di allenamento di 8 settimane, anche se i meccanismi di questo cambiamento non sono ancora chiari [5].

Questi risultati suggeriscono che l’uso della corsa in AG (dunque con tapis roulant antigravitario) in un programma di allenamento ad alte prestazioni può comportare a breve termine miglioramenti simili all’allenamento in gravità nelle prestazioni basate sulla corsa, tuttavia variazioni nelle concentrazioni massime di lattato nel sangue dopo l’allenamento in antigravità possono portare a una ridotta tolleranza del lattato stesso nel sangue, se usato per lunghi periodi di tempo [5].

Come tale, l’uso dell’allenamento senza gravità ha più vantaggi nell’ambiente della riabilitazione per promuovere la progressione al carico totale nella corsa in un programma di ritorno al gioco.

Nell’uso di tapis roulant antigravitario si raccomanda cautela!

L’allenamento antigravitario a lungo termine al posto della normale corsa in carico non può giovare alle prestazioni allo stesso modo dell’allenamento classico, pertanto l’allenamento in antigravità (AG) dovrebbe essere usato con cautela [5].

Uso di tapis roulant antigravitario: un caso clinico

Come detto nel campo della riabilitazione questa metodica può trovare un più ampio e giustificato utilizzo ad esempio in un caso clinico è stato la dimostrato che un programma con un run antigravitario per 8 settimane ha portato a un miglioramento del recupero e della funzione del ginocchio dopo la riparazione osteocondrale del ginocchio stesso [6].

Questo caso clinico illustra l’importanza di considerare l’auto-efficacia nella riabilitazione dopo la chirurgia osteocondrale del ginocchio e mette in evidenza il ruolo potenziale dei tapis roulant antigravitazionali nel migliorare l’auto-efficacia e la funzionalità soggettiva del ginocchio in preparazione al ritorno allo sport [6].

Uso di tapis roulant antigravitario: conclusioni

Deve essere comunque fatta attenzione sul possibile errore di calcolo fatto dal macchinario antigravitario, il tapis roulant antigravitario può dare scostamenti significativi dalla percentuale prevista di peso corporeo (BW) alla maggior parte dei livelli di scarico [7].

Tra il 40-90% del BW esistono piccole deviazioni intorno al 5% che possono avere una scarsa importanza pratica in quanto il dispositivo raggiunge il suo scopo di consentire la camminata o la corsa con assenza del peso corporeo (BWS) [7].

I pesi più accurati forniti dal tapis roulant antigravitario rientrano nell’intervallo 70-90% del BW [7].

Il problema si verifica all’estremità superiore e inferiore del supporto dato della macchina.

Ad esempio, basare un programma di esercizi sulle prestazioni mentre si cammina o si corre al 100% BW può portare a sovrastimare le capacità di un individuo con una differenza del 7% il che significa in un individuo di 70 kg sottostimare il peso di quasi 5 kg.

Queste deviazioni devono essere prese in considerazione per i professionisti e gli allenatori che prescrivono programmi di esercizio e ricercatori che valutano gli aspetti metabolici e biochimici della corsa o della camminata su dispositivo antigravitario [7].

Bibliografia

  1. Raffalt, P. C., Hovgaard-Hansen, L., & Jensen, B. R. Running on a lower-body positive pressure treadmill: VO2max, respiratory response, and vertical ground reaction force. Research Quarterly for Exercise and Sport. 2013; 84, 213–222.
  2. Hunter, I., Seeley, M. K., Hopkins, J. T., Carr, C., & Franson, J. J. EMG activity during positive-pressure treadmill running. Journal of Electromyography and Kinesiology. 2014; 24, 348–352.
  3. Mercer, J. A., Applequist, B. C., & Masumoto, K. Muscle activity while running at 20%-50% of normal body weight. Research in Sports Medicine. 2013; 21(3), 217–228.
  4. Smith, T. P., McNaughton, L. R., & Marshall, K. J. Effects of 4-wk training using Vmax/Tmax on VO2max and performance in athletes. Medicine and Science in Sports and Exercise. 1999; 31(6), 892–896.
  5. Brennan CT, Jenkins DG, Osborne MA, Oyewale M, Kelly VG. Can anti-gravity running improve performance to the same degree as over-ground running?. J Sports Sci. 2018 ;36(20):2273-2281.
  6. Hambly K, Poomsalood S, Mundy E. Return to running following knee osteochondral repair using an anti-gravity treadmill: A case report. Phys Ther Sport. 2017 ;26:35-40.
  7. McNeill DK, de Heer HD, Bounds RG, Coast JR. Accuracy of unloading with the anti-gravity treadmill. J Strength Cond Res. 2015; 29(3):863-8.

About Luca Barni

Sono Fisioterapista, osteopata e laureato in scienze motorie. Svolgo la mia professione a Montecatini Terme (Pistoia), affiancando al lavoro pratico, l’insegnamento e la ricerca scientifica. Scrivimi lucabarnistudio@gmail.com