Mobilizzazioni vertebrali e manipolazioni: differenze

Mobilizzazioni vertebrali e manipolazioni differenze

Le mobilizzazioni vertebrali e le manipolazioni sono due delle scelte terapeutiche più frequenti nella gestione del dolore aspecifico della colonna colonna vertebrale

Esistono molti approcci terapeutici conservativi utilizzati per gestire il dolore della colonna vertebrale. Tra questi, gli interventi che includono la terapia manuale, l’esercizio terapeutico sono tra i più utilizzati [1].

La terapia manuale, comprese le mobilizzazioni vertebrali e le manipolazioni vertebrali, sembra essere una delle scelte terapeutiche più comuni applicate dai fisioterapisti per la gestione di condizioni dolorose del rachide.

In riferimento alle linee guida del 2017 dell’American College of Physicians (ACP) che forniscono le  raccomandazioni cliniche sul trattamento non invasivo della lombalgia, si evince che nel mal di schiena acuto, sub acuto e cronico la terapia farmacologica non dovrebbe essere la prima linea di intervento e consigliano nella gestione del problema di eseguire anche le manipolazioni spinali nonostante ad oggi abbiano una bassa qualità di evidenza scientifica. Quest’ultime sono fortemente raccomandate congiuntamente ad altri interventi come la terapia cognitivo-comportamentale e gli esercizi motori [2].

Mobilizzazioni vertebrali: alcuni video di esempio

Mobilizzazioni vertebrali e manipolazioni: quale scegliere?

La ricerca ha dimostrato che la terapia manuale e l’esercizio fisico sono efficaci nel trattamento del dolore della colonna non specifico [3-4]. Tuttavia, le evidenze degli studi sono per alcuni parametri contrastanti [5-6], ad esempio non è chiaro se la manipolazione o la mobilizzazione vertebrale sia superiore l’una rispetto all’altra nella gestione di queste condizioni.

La maggior efficacia della manipolazione (HVLA) rispetto alle mobilizzazioni vertebrali ha pareri contrastanti in letteratura, ad esempio in un trial clinico randomizzato Dunning JR et al., descrivono che la manipolazione (HVLA) è più efficace della mobilizzazione articolare  nelle gestione del dolore cervicale [7]; mentre i risultati di una review sistematica di Gross A et al. suggeriscono che le manipolazioni e le mobilizzazioni vertebrali presentano risultati simili per ogni outcome studiato per ogni follow-up (immediato/breve/medio termine) [8].

Oltre alle controversie su quale tecnica è superiore [9], non è chiaro se la decisione clinica dell’operatore influenza gli outcomes [10].

In una revisione sistematica e meta analisi di Roenz et al, sono stati selezionati 13 studi prendendo come outcomes sul dolore la scala Visual Analog Scale (VAS) e la Numeric Pain Rating Scale (NPRS), per la disabilità il Neck Disability Index (NDI), il Neck Bournemouth Questionnaire (NBQ) e l’ Oswestry Disability Index (ODI) [11].

Dei 13 studi selezionati 8 esaminavano gli effetti delle mobilizzazioni vertebrali rispetto alla manipolazione in modalità prescrittiva quindi l’operatore non aveva scelta o decisione clinica, gli altri 5 esaminavano gli effetti delle mobilizzazioni vertebrali rispetto alla manipolazione in modalità pragmatica dove l’operatore aveva la decisione clinica del trattamento [11].

Questa revisione sistematica e meta-analisi sono state condotte per indagare la differenza nella disabilità e negli esiti del dolore in individui con dolore alla schiena e al collo quando le tecniche di mobilizzazione e manipolazione vertebrale sono state eseguite in modo prescrittivo o pragmatico con studio dei risultati sia a breve che a lungo termine [11].

Mobilizzazioni vertebrali e manipolazioni: approccio prescrittivo

I risultati di questa meta-analisi suggeriscono che quando si utilizza un approccio prescrittivo che paragona le mobilizzazioni vertebrali alle manipolazioni vertebrali per trattare il dolore e la disabilità, i risultati hanno favorito la manipolazione.

Tuttavia, quando è stato eseguito un approccio pragmatico all’utilizzo della terapia manuale nei rispettivi studi, le mobilizzazioni vertebrali e le manipolazione vertebrali sono risultate equivalenti [11].

Mobilizzazioni vertebrali e manipolazioni: approccio pragmatico

L’approccio pragmatico è più rappresentativo dell’attuale assistenza clinica e dimostra che quando i gli operatori sono autorizzati a utilizzare il loro processo decisionale e le loro competenze, le manipolazioni vertebrali e le mobilitazioni vertebrali hanno risultati simili.

Al contrario, quando viene rimossa la scelta dell’operatore, come nell’approccio prescrittivo, che non è una vera rappresentazione della pratica clinica reale, è stata osservata una dimensione dell’effetto modesto a favore della manipolazione vertebrale [11].

Ciò suggerisce che quando la mobilizzazione vertebrale viene eseguita esattamente nello stesso modo in cui verrebbe fatta nella pratica clinica quotidiana, può essere una tecnica altrettanto utile quanto la manipolazione vertebrale [11].

Una serie di motivi possono spiegare i risultati della revisione sistematica e della meta-analisi. Esiste una serie di differenze tra studi prescrittivi e pragmatici come i criteri di inclusione, diversi livelli di attenzione sulla validità interna ed esterna, incluso il metodo di somministrazione del trattamento [11].

In un altro studio eseguito su pazienti con lombalgia cronica aspecifica, ha dimostrato che sia la manipolazione vertebrale che la mobilizzazione vertebrale hanno ridotto sia il dolore clinico che la paura e dolore atteso all’esecuzione di esercizi di stiramento dopo la loro osservazione tramite video agendo molto probabilmente sulla interruzione dell’associazione tra le sensazioni (esterocettiva e propriocettiva) e la paura/dolore.

La manipolazione sembrerebbe aver provocato una riduzione complessiva più estesa sull’attivazione neuronale dei circuiti cerebrali coinvolti nella interpretazione dei video sugli esercizi di stiramento. Tuttavia la mancanza di una differenza nei reports soggettivi merita un’interpretazione più cauta, segnalando inoltre che è stata eseguita una sola seduta sia di manipolazione che di mobilizzazione e eseguite con modalità prescrittiva [12].

Mobilizzazioni vertebrali e manipolazioni: formazione

Nel 2019 è stato fissato il calendario dei corsi di formazione di Terapia manuale a Roma e Milano. Per il momento il consiglio è segnarsi queste date, presto seguiranno aggiornamenti su costi e logistica.

  • 4-5 maggio 2019: Manipolazioni Articolazioni Periferiche a Roma
  • 18-19 maggio 2019: Manipolazione Vertebrale Neurocettiva a Milano
  • 26-27 ottobre 2019: Manipolazione Vertebrale Neurocettiva a Roma
  • 9-10 novembre 2019: Manipolazioni Articolazioni Periferiche a Milano

References

  1. Page P. Cervicogenic Headaches: an evidence-led approach to clinical management. Int J Sports Phys Ther. 2011;6:254–266.
  2. Qaseem A, Wilt TJ, McLean RM, Forciea MA; Clinical Guidelines Committee of the American College of Physicians. Noninvasive Treatments for Acute, Subacute, and Chronic Low Back Pain: A Clinical Practice Guideline From the American College of Physicians. Ann Intern Med. 2017.
  3. Paige N, Miake-Lye I, Booth M, et al. Association of spinal manipulative therapy with clinical benefit and harm for acute low back pain: systematic review and meta-analysis. JAMA. 2017;317:1451–1460.
  4. National Institute for Health and Care Excellence [Internet]. Low back pain and sciatica in over 16s: assessment and management. 2016. Available from: www.nice.org.uk/ guidance/ng59.
  5. Cook C, Learman K, Showalter C, et al. O’halloran B. Early use of thrust manipulation versus non-thrust manipulation: a randomized clinical trial. Man Ther. 2013;18:191–198.
  6. Cleland JA, Fritz JM, Kulig K, et al. Comparison of the effectiveness of three manual physical therapy techniques in a subgroup of patients with low back pain who satisfy a clinical prediction rule. Spine. 2009;34:2720–2729.
  7. Dunning JR, Cleland JA, Waldrop MA, Arnot CF, Young IA, Turner M, Sigurdsson G. Upper cervical and upper thoracic thrust manipulation versus nonthrust mobilization in patients with mechanical neck pain: a multicenter randomized clinical trial. J Orthop Sports Phys Ther. 2012 Jan;42(1):5-18.
  8. Gross A, Langevin P, Burnie SJ, Bédard-Brochu MS, Empey B, Dugas E, Faber-Dobrescu M, Andres C, Graham N, Goldsmith CH, Brønfort G, Hoving JL, LeBlanc F. Manipulation and mobilisation for neck pain contrasted against an inactive control or another active treatment. Cochrane Database Syst Rev. 2015 Sep 23;(9):CD004249.
  9. Cook C. How about a little love for non-thrust manipulation? J Man Manip Ther. 2012;20:1–2.
  10. Bishop MD, Bialosky JE, Penza CW, et al. The influence of clinical equipoise and patient preferences on outcomes of conservative manual interventions for spinal pain: an experimental study. J Pain Res. 2017;10:965–972.
  11. Roenz D, Broccolo J, Brust S, Billings J, Perrott A, Hagadorn J, Cook C, Cleland J. The impact of pragmatic vs. prescriptive study designs on the outcomes of low back and neck pain when using mobilization or manipulation techniques: a systematic review and meta-analysis. J Man Manip Ther. 2018 Jul;26(3):123-135.
  12. Ellingsen D.M., Napadow V. , Protsenko E., Mawla I., Kowalski M.H., Swensen D., O’Dwyer-Swensen D., Edwards R.R., Kettner N., Loggia M.L. Brain Mechanisms of Anticipated Painful Movements and Their Modulation by Manual Therapy in Chronic Low Back Pain. The Journal of Pain. 2018 Volume 19, Issue 11, Pages 1352–1365

About Luca Barni

Sono Fisioterapista, osteopata e laureato in scienze motorie. Svolgo la mia professione a Montecatini Terme (Pistoia), affiancando al lavoro pratico, l’insegnamento e la ricerca scientifica. Scrivimi lucabarnistudio@gmail.com

Leave a Comment