Dolore al collo: effetti delle vibrazioni sul rachide cervicale

Dolore collo: effetti vibrazioni sul rachide cervicale

Le vibrazioni muscolari del collo possono migliorare la stabilità dinamica nei pazienti con dolore al collo?

I pazienti con dolore al collo (cervicalgia) manifestano diversi deficit senso-motori, come riduzione del senso di posizione articolare [1], cattivo mantenimento della forza muscolare [2] e aumento delle oscillazioni posturali [3].

I meccanismi sottostanti la cervicalgia a questi deficit non sono chiari, ma una caratteristica comune di questi deficit sensoriali è la loro dipendenza dagli input somato-sensoriali dei propriocettori [4].

Recentemente, è stata studiata, in pazienti con dolore al collo (cervicalgia), l’interrelazione tra la stimolazione propriocettiva che porta a una modificazione dell’input afferente che si trova in uno stato alterato e la performance sensomotoria.

Muceli et al. [2] determinarono l’effetto delle vibrazioni muscolari sul collo sulla stabilità della forza cervicale e sull’attività elettromiografica. Dopo vibrazione a breve termine, fu osservata una maggiore stabilità della forza cervicale e sulla frequenza elettromiografica alterata. Al contrario, diversi studi descrivono problemi immediati della funzione sensomotoria a causa della vibrazione del muscolo del collo in soggetti sani [5].

Dolore collo: effetti vibrazioni sul rachide cervicale

 

Dolore al collo e vibrazioni: analisi dello studio di Beinert et al.

Per chiarire questo punto, uno studio di Beinert et al [5] ha esaminato gli effetti della vibrazione sui muscoli del collo, sulla funzione sensomotoria sia in pazienti con dolore al collo e sia in soggetti sani. Il senso di posizione del rachide cervicale [6] e il controllo posturale [7] sono considerati basati su input afferenti alla colonna cervicale.

Pertanto, questi compiti sensomotori rappresentano buoni modelli per studiare gli effetti sulla funzione sensomotoria causati dalle vibrazioni sulla muscolatura cervicale.

Beinert et al, hanno confrontato i risultati delle vibrazioni muscolari sul collo valutando l’accuratezza di un compito di riposizionamento cervicale e la stabilità nelle attività posturali statiche e dinamiche. Hanno ipotizzato che la vibrazione del collo causasse alterazioni nel senso di posizione dell’articolazione cervicale e sulla stabilità posturale nei soggetti sani, ma causasse effetti benefici nei pazienti con cervicalgia. [5].

Soggetti nel gruppo con dolore al collo (sette uomini, sei donne), di età compresa tra 18 e 35 anni (22,4 ± 4,7 anni), hanno riportato almeno un episodio di dolore al collo al mese (media 9.1± 7,1) durante l’anno precedente con intensità del dolore medio da 4 a 8 (5.8 ± 1,2).

I pazienti hanno riferito dolore idiopatico al collo unilaterale o bilateralmente, senza irradiazione nell’estremità superiore. In tutti i pazienti, l’esame obiettivo della colonna vertebrale cervicale ha rivelato risultati positivi come il movimento articolare alterato e una iper-reattività dolorosa alla palpazione. Soggetti sani sono stati inclusi nel gruppo di controllo con età compresa tra 18 e 27 anni (21.8 ± 3,5 anni) in tale gruppo nessun episodio di cervicalgia importante e nessuna consultazione medica erano risultati evidenti e necessari per un periodo di 1 anno [5].

Tutti i soggetti sono stati testati in tre diversi esperimenti in ordine casuale. Un periodo di riposo di 15 minuti è stato dato tra i test per escludere gli effetti di fatica e influenza della vibrazione sul successivo esperimento. La valutazione della funzione sensomotoria ha incluso il test del senso di posizione del rachide cervicale e la valutazione del controllo posturale dinamico e statico.

L’ordine dei test è stato randomizzato tra i soggetti, ma è stato eseguito nello stesso ordine per ciascun soggetto prima (pre-misurazione) e dopo vibrazione (post-misura).

Il ricercatore che ha eseguito la vibrazione sul collo dei pazienti conosceva le condizioni del soggetto (rispetto al controllo sano) poiché ha dovuto sapere dove doveva essere applicata la vibrazione (sul lato doloroso dei pazienti).

Tuttavia, l’esaminatori dei risultati non conoscevano le condizioni dei dati dei soggetti.

Tutte le misurazioni sono state eseguite direttamente dopo la vibrazione [5].

Per valutare il senso di posizione è stato usato il metodo che è stato descritto per la prima volta da Revel et al. [8], in tale test un goniometro cervicale con un puntatore laser è stato posizionato sulla testa dei partecipanti. I soggetti erano seduti in una posizione libera non supportata con una distanza di 90 cm dall’obiettivo [8]. È stato fatto attenzione che i soggetti fossero seduti in modo tale che il piano frontale fosse parallelo al bersaglio. L’obiettivo era una tavola regolabile di 1,5 x 1 m, che era posizionata in modo tale che il centro del tabellone fosse a livello degli occhi per ogni singolo soggetto quando lo guardava in modo diretto.

Questa posizione della testa era definita come la posizione della testa neutra (NHP). Per testare il senso di posizione dell’articolazione cervicale, i soggetti sono stati istruiti a muovere la testa con gli occhi bendati partendo dal NHP andando in rotazione a sinistra e rotazione a destra per poi tornare nel punto neutro (NHP) [5].

Sono state eseguite otto ripetizioni di spostamento della testa per valutare dati attendibili [9].

Il controllo posturale è stato valutato utilizzando un dispositivo multiassiale a oscillazione libera.

La piattaforma su cui erano posizionati i soggetti era montata su quattro pendoli per garantire movimenti liberi sul piano trasversale. I movimenti della piattaforma sono stati misurati tramite un potenziometro a joystick collegato alla piattaforma [5].

La stabilità posturale statica è stata valutata misurando le oscillazioni del centro di pressione utilizzando una piattaforma di forza. I soggetti stavano con gli occhi chiusi in una posizione tandem sulla piattaforma con le mani tenute ai fianchi.

L’esperimento è iniziato con sei trial di base di 10 secondi (tre volte il piede destro e tre volte il piede sinistro in avanti). Successivamente, sono stati applicati 30 secondi di vibrazione sui muscoli del collo. Immediatamente dopo la vibrazione, la stabilità posturale statica è stata nuovamente registrata sulla piattaforma in posizione tandem. Sono state registrate tre prove di 10 secondi con il piede destro davanti o il piede sinistro davanti.

Una caratteristica unica del rachide cervicale è l’alta densità dei fusi muscolari [10,11]. La vibrazione dei muscoli altera la scarica afferente dei fusi muscolari [12], che a sua volta può influenzare la percezione del senso di posizione corporea [13]. Le alterazioni nella scarica afferente determinano un input eccitatorio o inibitorio sui motoneuroni, a seconda della durata della vibrazione applicata [14] e della frequenza dell’intensità della vibrazione.

Nello studio è stata applicata una vibrazione di 100 Hz per stimolare le terminazioni afferenti primarie [15,16], mentre le frequenze più basse (30 Hz) e più alte (300 Hz) hanno mostrato di preferire i corpuscoli della pelle Meissner e Pacini [ 17].

Pertanto, la vibrazione muscolare di 100 Hz sembra essere in grado di alterare l’input afferente attraverso i fusi muscolari che potrebbero aver neutralizzato il potenziale disallineamento in ingresso afferente dal lato affetto rispetto al quello sano nei pazienti con cervicalgia . Al contrario, la vibrazione può aver portato a uno squilibrio di input afferente nei controlli sani [5].

Dolore al collo e vibrazioni: conclusioni dello studio

Le vibrazioni muscolari del collo migliorano l’acuità del senso di posizione articolare del rachide cervicale e migliorano la stabilità dinamica nei pazienti con dolore al collo (cervicalgia), gli studi futuri dovrebbero valutare i potenziali benefici a lungo termine delle vibrazioni muscolari sul collo [5].

References:

  1. Armstrong B, McNair P, Taylor D. Head and neck position sense. Sports Med 2008;38:101–17.
  2. Muceli S, Farina D, Kirkesola G, Katch F, Falla D. Reduced force steadiness in women with neck pain and the effect of short term vi- bration. J Electromyogr Kinesiol 2011;21:283–90.
  3. Ruhe A, Fejer R, Walker B. Altered postural sway in patients suffer- ing from non-specific neck pain and whiplash associated disorder: a systematic review of the literature. Chiropr Man Therap 2011;19:13.
  4. Gandevia SC, McCloskey DI, Burke D. Kinaesthetic signals and muscle contraction. Trends Neurosci 1992;15:62–5.
  5. Beinert K, Keller M, Taube W. Neck muscle vibration can improve sensorimotor function in patients with neck pain. Spine J. 2015 Mar 1;15(3):514-21.
  6. Proske U, Gandevia SC. The proprioceptive senses: their roles in signaling body shape, body position and movement, and muscle force. Physiol Rev 2012;92:1651–97.
  7. Horak FB. Postural orientation and equilibrium: what do we need to know about neural control of balance to prevent falls? Age Ageing 2006;35(2 Suppl):ii7–11.
  8. Revel M, Andre-Deshays C, Minguet M. Cervicocephalic kines- thetic sensibility in patients with cervical pain. Arch Phys Med Re- habil 1991;72:288–91.
  9. Pinsault N, Fleury A, Virone G, Bouvier B, Vaillant J, Vuillerme N. Test-retest reliability of cervicocephalic relocation test to neutral head position. Physiother Theory Pract 2008;24:380–91.
  10. Boyd-Clark LC, Briggs CA, Galea MP. Muscle spindle distribution, morphology, and density in longus colli and multifidus muscles of the cervical spine. Spine 2002;27:694–701.
  11. Liu JX, Thornell LE, Pedrosa-Domellof F. Muscle spindles in the deep muscles of the human neck: a morphological and immunocy- tochemical study. J Histochem Cytochem 2003;51:175–86.
  12. Roll JP, Vedel JP, Ribot E. Alteration of proprioceptive messages in- duced by tendon vibration in man: a microneurographic study. Exp Brain Res 1989;76:213–22.
  13. Cordo P, Gurfinkel VS, Bevan L, Kerr GK. Proprioceptive conse- quences of tendon vibration during movement. J Neurophysiol 1995;74:1675–88.
  14. Shinohara M. Effects of prolonged vibration on motor unit activity and motor performance. Med Sci Sports Exerc 2005;37:2120–5.
  15. Hagbarth KE, Vallbo AB. Afferent response to mechanical stimula- tion of muscle receptors in man. Acta Soc Med Ups 1967;72:102–4.
  16. Burke D, Hagbarth KE, Lofstedt L, Wallin BG. The responses of human muscle spindle endings to vibration during isometric contraction. J Physiol 1976;261:695–711.
  17. 17 Weerakkody NS, Mahns DA, Taylor JL, Gandevia SC. Impairment of human proprioception by high-frequency cutaneous vibration. J Physiol 2007;581(pt 3):971–80.

About Luca Barni

Sono Fisioterapista, osteopata e laureato in scienze motorie. Svolgo la mia professione a Montecatini Terme (Pistoia), affiancando al lavoro pratico, l’insegnamento e la ricerca scientifica. Scrivimi lucabarnistudio@gmail.com

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