L’allenamento con sovraccarichi  è stato riconosciuto come un metodo efficace per migliorare la salute delle ossa evitando diminuzioni della densità minerale nel tempo per i soggetti affetti da osteoporosi o osteopenia (1).

Per ottenere i massimi benefici dall’allenamento di resistenza, cioè con carichi o sfruttando il peso corporeo negli individui affetti dalle patologie citate poc’anzi, è necessaria un’attenta gestione delle variabili delle attività, come intensità, volume e frequenza (2).

Nei vari studi analizzati i pazienti eseguivano normalmente 2 serie da 10 a 12 ripetizioni al 50% della massima (1 RM) per poi progredire gradualmente fino all’85% dell’1RM con 5-8 ripetizioni in base alle condizioni. Tuttavia è stato visto che gli esercizi che generano forze di carico ad alta intensità (70%–90% 1RM) sono più efficaci per aumentare la densità minerale ossea tra le donne in post menopausa (3). 

Rispetto alla frequenza 3 volte a settimana, sono consigliate come strategia di allenamento di resistenza efficiente in termini di tempo per prevenire la perdita ossea e le cadute legate all’età (4).

Diversi studi hanno suggerito che il carico meccanico indotto dall’allenamento fisico (impact exercise training) ha un effetto positivo sullo scheletro generando uno stimolo ottimale, prevenendo la perdita di massa negli anziani, e va sempre eseguito o da solo o integrato ai classici esercizi aerobici e di sovraccarico (4). La maggior parte degli studi suggerisce che eseguire esercizi di impatto almeno 2 o 3 volte a settimana migliora la densità minerale ossea per un periodo almeno di 6 mesi (1).

Per quanto riguarda la prevenzione delle cadute, le donne anziane affette da osteoporosi mostrano una diminuzione dell’equilibrio e forza muscolare, che portano ad una maggiore instabilità (1). Il miglioramento posturale conseguente all’allenamento fisico potrebbe ridurre il rischio di fratture, migliorando la stabilità e diminuendo il rischio di cadute nelle donne anziane con osteoporosi, se sottoposte a training posturale 1-2 volte a settimana per un periodo di almeno 6 mesi per 30-60 minuti al giorno, mentre in seguito a fratture un periodo che va da 30 a 60 giorni di riabilitazione posturale è sufficiente per migliorare questa condizione (5). L’allenamento dovrebbe procedere progressivamente da facile a più impegnativo poiché la forza fisiologica aumenta nel tempo e deve essere sempre combinato con altri tipi di esercizi, come quelli di forza, di carico e aerobici (1).

Nel complesso rispetto alle attività aerobica, applicando il proprio peso corporeo (weight-bearing aerobic exercises), un esercizio come la camminata potrebbe essere il modo più semplice e auto gestibile per prevenire le fratture da osteoporosi, almeno in termini di massa ossea e mantenimento della densità minerale ossea (1). Tuttavia, l’effetto del miglioramento dato solo dalla camminata potrebbe avere delle limitazioni, sarà quindi una strategia più efficace per la salute delle ossa se combinato con esercizi di impatto o allenamento di resistenza raccomandando anche attività all’aperto con un’intensità moderata del tasso di sforzo percepito (RPE) da 11 a 14 o dal 40% al 60% della frequenza cardiaca massima per 30 minuti al giorno, almeno 3 volte a settimana (1).

Ricordiamo inoltre che qualsiasi disciplina può mantenere o aumentare in una certa misura la densità, ma l’attività anabolica dell’osso sembra essere attivata quando vengono applicati carichi aggiuntivi o anche un po’ più di forza oltre agli esercizi di base (6).

La tabella 7 riassume le linee guida sugli interventi per migliorare queste condizioni e la prevenzione delle cadute nei soggetti con diagnosi di osteoporosi o osteopenia.

Questa linea guida raccomanda che l’allenamento di resistenza con sovraccarichi e gli esercizi di impatto sembrano essere più efficaci per migliorare la massa ossea e prevenire il rischio di cadute, con il più alto livello di evidenza e grado di raccomandazioni (1), svolgendo il training almeno 2 o 3 volte a settimana con una serie da 5 a 12 ripetizioni con una combinazione di attività con pesi liberi o macchine isotoniche che includano in totale da 3 a 10 esercizi dei principali gruppi muscolari con intensità dal 50% all’85% dell’1RM per un periodo da 3 a 12 mesi (Livello di evidenza: I/Grado di raccomandazione: A) (1).

Linee guida sull’esercizio fisico per migliorare l’osteoporosi e la prevenzione delle cadute per soggetti affetti da osteoporosi o osteopenia.

In generale, le linee guida ACSM raccomandano che gli anziani eseguano l’allenamento di resistenza almeno 2 giorni non consecutivi ogni settimana, con una serie da 10 a 15 ripetute per 8-10 esercizi che coinvolgano tutti i principali gruppi muscolari dal 50% al 60% di 1 RM. Inoltre, i pazienti molto decondizionati, come i pazienti osteoporotici, potrebbero iniziare un percorso di attività di resistenza con un’intensità da “molto leggera” a “leggera” (40% –50% 1RM) per aumentare la forza, la potenza e l’equilibrio (7).

Le linee guida raccomandano inoltre discipline d’impatto per almeno 6 mesi con 3 o più giorni alla settimana, iniziando con 10 salti e progredendo fino a 50 per sessione (I/A): ad esempio, le linee guida australiane raccomandano che esercizi di impatto con 50 salti, ognuna per 3-5 serie e 10-20 ripetizioni con 1-2 minuti di riposo una serie e l’altra per 4-7 giorni alla settimana migliorerebbero la salute delle ossa. Inoltre, raccomandando esercizi ad alta intensità (>4 volte il peso corporeo) per i soggetti senza osteoporosi e da 2 a 4 volte il peso per i soggetti a rischio moderato di osteoporosi (8).

Referenze:

  1. Bae S, Lee S, Park H, Ju Y, Min SK, Cho J, Kim H, Ha YC, Rhee Y, Kim YP, Kim C. Position Statement: Exercise Guidelines for Osteoporosis Management and Fall Prevention in Osteoporosis Patients. J Bone Metab. 2023 May;30(2):149-165. doi: 10.11005/jbm.2023.30.2.149. Epub 2023 May 31. PMID: 37449348; PMCID: PMC10345999.
  2. Kistler-Fischbacher M, Yong JS, Weeks BK, et al. High-intensity exercise and geometric indices of hip bone strength in postmenopausal women on or off bone medication: The MEDEX-OP randomised controlled trial. Calcif Tissue Int. 2022;111:256–66. doi: 10.1007/s00223-022-00991-z.
  3. Martyn-St James M, Carroll S. Effects of different impact exercise modalities on bone mineral density in premenopausal women: a meta-analysis. J Bone Miner Metab. 2010;28:251–67. doi: 10.1007/s00774-009-0139-6. 
  4. Borba-Pinheiro CJ, Dantas EH, Vale RG, et al. Resistance training programs on bone related variables and functional independence of postmenopausal women in pharmacological treatment: a randomized controlled trial. Arch Gerontol Geriatr. 2016;65:36–44. doi: 10.1016/j.archger.2016.02.010.
  5. Evstigneeva L, Lesnyak O, Bultink IE, et al. Effect of twelve-month physical exercise program on patients with osteoporotic vertebral fractures: a randomized, controlled trial. Osteoporos Int. 2016;27:2515–24. doi: 10.1007/s00198-016-3560-4.
  6. Nakamura K, Saito T, Kobayashi R, et al. Physical activity modifies the effect of calcium supplements on bone loss in perimenopausal and postmenopausal women: subgroup analysis of a randomized controlled trial. Arch Osteoporos. 2019;14:17. doi: 10.1007/s11657-019-0575-4.
  7. Garber CE, Blissmer B, Deschenes MR, et al. American College of Sports Medicine position stand Quantity and quality of exercise for developing and maintaining cardiorespiratory, musculoskeletal, and neuromotor fitness in apparently healthy adults: Guidance for prescribing exercise. Med Sci Sports Exerc. 2011;43:1334–59. doi: 10.1249/MSS.0b013e318213fefb.
  8. Beck BR, Daly RM, Singh MA, et al. Exercise and Sports Science Australia (ESSA) position statement on exercise prescription for the prevention and management of osteoporosis. J Sci Med Sport. 2017;20:438–45.
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About Luca Barni

Sono Fisioterapista, osteopata e laureato in scienze motorie. Svolgo la mia professione a Montecatini Terme (Pistoia), affiancando al lavoro pratico, l’insegnamento e la ricerca scientifica. Scrivimi lucabarnistudio@gmail.com

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