L’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata (delayed-onset muscle soreness-DOMS): update delle cause cliniche scatenanti.

È comune aver provato la sensazione di indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata (DOMS) dopo, ad esempio, scalate in montagna specie se fatte per la prima volta e per un lungo periodo, o e per attività occasionali che hanno richiesto un impegno metabolico elevato (1).
Tale indolenzimento è una conseguenza abbastanza comune di esercizi faticosi non abituali, in particolare per esercizi contenenti contrazione eccentrica (contrazione “allungante”), in cui il muscolo viene allungato mentre è contratto (1).
Anche gli atleti che si allenano ogni giorno sperimentano DOMS quando praticano un diverso tipo di sport o allenano nuove abilità. Il DOMS è diverso dal dolore acuto provato durante e subito dopo l’esercizio; di solito compare dopo un periodo senza dolore (12-24 ore), raggiunge il picco a 24-72 ore e scompare entro 7 giorni dall’esercizio (2,3,4).
L’esistenza di questo periodo senza dolore ha reso il DOMS in qualche modo misterioso. I sintomi più caratteristici del DOMS sono la dolarabilità e il dolore indotto dal movimento nel muscolo esercitato; entrambi sono tipi di iperalgesia meccanica considerando che di solito non c’è dolore a riposo (4).
Il DOMS è solitamente subclinico, perché le persone guariscono dal dolore senza cure mediche. Tuttavia, i DOMS possono interferire con le prestazioni motorie degli atleti e c’è la possibilità che i DOMS causino lesioni più debilitanti (5) e provochino dolore cronico e / o iperalgesia, con cambiamenti plastici nel sistema nervoso centrale (6).
Inoltre la diminuzioni della potenza massima muscolare e del range di movimento accompagnano i DOMS (7,8,9).
Sono state proposte molte possibili cause di DOMS (9): il più comunemente accettato è il danneggiamento delle fibre muscolari e la conseguente infiammazione (10-11) anche se una nuova teoria sembra sostituire questo fattore.
Cosa causa il DOMS ? La via del recettore B2-NGF
Il recettore B2 è il tipico recettore della bradichinina presente in gran parte dei tessuti. La bradichinina è un neurotrasmettitore peptidico tissutale, prodotto in seguito a un trauma fisico. L’azione della bradichinina è quella di aumentare la permeabilità dei vasi e rilassare le cellule muscolari dei vasi stessi generando vasodilatazione. La bradichinina (BK) viene rilasciata durante l’esercizio tramite l’attivazione dei recettori dell’adenosina endoteliale vascolare (12). È noto che la bradichinina tramite il recettore B2 in conseguenza a stimolazione meccanica sensibilizza le afferenze di fibre sottili in molti tessuti (13,14). Tuttavia, la bradichinina non è presente 2 giorni dopo l’esercizio e quindi non può essere responsabile della sensibilizzazione delle fibre muscolari sottili in seguito alla stimolazione meccanica nei muscoli iperalgesici dopo contrazione eccentrica. La bradichinina agisce durante l’esercizio e possibilmente subito dopo l’esercizio stesso (fino a 1 ora). La bradichinina tramite il recettore B2, è coinvolta in modo cruciale nell’avvio dei processi che portano all’iperalgesia meccanica, ma non è una sostanza che sensibilizza i nocicettori per indurre iperalgesia meccanica.
Qual è, allora, l’agente che sensibilizza i nocicettori quando il muscolo è dolorante?
Il nerve growth factor (NGF), o fattore di crescita nervoso (FCN), è una piccola proteina segnale coinvolta nello sviluppo del sistema nervoso nei vertebrati, ed è composta da due unità di 118 aminoacidi. l’NGF viene prodotto nel muscolo dopo ischemia (15) o lesione nervosa (16) ed è anche noto per indurre iperalgesia meccanica (17).
La sovra-regolazione dell’mRNA e delle proteine dell’NGF si è verificata nel muscolo esercitato in un arco di tempo (da 12 ore a 2 giorni dopo stiramento eccentrico) paragonabile a quello dell’iperalgesia muscolare meccanica .

Pertanto, la sovraregolazione dell’NGF mediante l’attivazione dei recettori B2 della bradichinina è essenziale per l’iperalgesia meccanica dopo l’esercizio.
Nuovi meccanismi
Poiché si osserva iperalgesia meccanica senza danno per i muscoli sottoposti a contrazione eccentrica in allungamento mediante stimolazione elettrica del nervo (18), il meccanismo dei DOMS deve comportare qualcosa di diverso dal danno e / o dall’infiammazione. Proponiamo qui un nuovo meccanismo in cui oltre alle cicloossigenasi (COX)-2, il fattore di crescita nervoso (NGF) e il fattore neurotrofico derivato dalla glia (GDNF) prodotto dalle fibre muscolari e / o dalle cellule satellite sono essi stessi responsabili dei DOMS.
Il danno muscolare e la conseguente infiammazione dopo l’esercizio sono stati segnalati dopo molti studi, ed è quindi la causa più comunemente accettata di DOMS. Tuttavia, diversi ipotesi di studio hanno suggerito che questa potrebbe non essere la vera causa di DOMS.
Il decorso temporale del danno e dei cambiamenti degenerativi non si adatta bene con il decorso temporale del DOMS:
1. Il sarcolemma interrotto e fibre degenerate sono osservate tra atleti che non lamentano dolore e che si esercitano regolarmente (3,22).
2. I DOMS possono essere osservati in soggetti senza danni al muscolo (23).
3. I farmaci antinfiammatori (FANS) raramente aiutano a ridurre i DOMS che hanno sviluppato iperalgesia meccanica (9).
Che tipo di afferenze sono responsabili dei DOMS?
Si ritiene che la nocicezione muscolare sia trasmessa da sottili fibre (piccolo calibro) muscolari afferenti (fibre A-delta e C) (23). Sembra che le afferenze delle fibre C sono essenziali per trasmettere le informazioni nocicettive dal muscolo affetto da DOMS e che le fibre A spesse (grosso calibro) non sono coinvolte in modo cruciale nei DOMS.
Il GDNF come detto sensibilizza le afferenze muscolari ma, a differenza dell’NGF, sensibilizza le fibre A-delta e non le fibre C (25).
Teoria “dell’assonopatia da compressione acuta dei terminali nervosi dei fusi muscolari”
Secondo questa teoria, il DOMS è un’assonopatia da compressione acuta delle terminazioni nervose dei fusi muscolari causata dalla ripetitiva sovrapposizione di compressioni con una richiesta cognitiva coincidente, accoppiata a possibili micro lesioni ai tessuti circostanti e potenziata dall’infiammazione immuno-mediata (26).

Secondo tale teoria il DOMS si verifica solo se la sovrapposizione di compressione raggiunge il fuso muscolare e danneggia i terminali nervosi implicati nel soddisfare la richiesta cognitivo-motoria.
I capisaldi di tale ipotesi sono (26):
1. Il DOMS potrebbe essere un’assonopatia da compressione acuta delle terminazioni nervose nel fuso muscolare.
2. La causa del DOMS potrebbe essere la ripetitiva sovrapposizione di compressione per soddisfare la richiesta cognitivo-motoria con conseguente stress metabolico.
3. Il DOMS potrebbe essere avviato dal fuso muscolare.
4. La cavità di fluido nel fuso muscolare potrebbe svolgere un ruolo funzionale importante nei DOMS.
5. Si sospetta un coinvolgimento nel DOMS dei radicali liberi generato dalla catena di trasporto degli elettroni mitocondriali
6. L’attività del sistema nervoso simpatico (SNS) indotta dall’esercizio eccentrico insolito o faticoso potrebbe essere un fattore essenziale alla base dell’insorgenza del DOMS.
7. Il DOMS potrebbe attivarsi prima di quanto si pensi, ma all’inizio viene soppresso dall’attività del SNS.
8. L’insorgenza ritardata del dolore potrebbe essere il risultato dello stato ipoalgesico dato dalla teoria del closed gate control (“cancello chiuso”)
9. Potrebbe esserci un cross-talk a livello di Prostaglandina (PGE2) tra le vie del dolore.
j. Le fibre sensoriali di tipo II micro-lesionate ipereccitate nel fuso muscolare potrebbero avere la precedenza, con il possibile aiuto del SNS, rispetto ad altre fibre favorendo un percorso verso l’iperalgesia nel DOMS.
10. Mantenere un “cancello chiuso” con l’esercizio concentrico potrebbe avere importanza nella gestione delle malattie “non farmacologiche” e del dolore neuropatico alleviando contemporaneamente il dolore e godendo delle caratteristiche antinfiammatorie positive dell’esercizio; pertanto, lo chiamiamo un “esercizio a cancello chiuso”,
11. ll DOMS potrebbe causare un aumento transitorio della permeabilità della barriera sangue-midollo spinale e della barriera del fuso muscolare.
12. il DOMS potrebbe avere una funzione di sicurezza nelle contrazioni eccentriche ripetitive poiché si risolve quando vengono rigenerate le micro lesioni delle terminazioni nervose afferenti del fuso muscolare e del nervo moto-neuronico.
13. Infine, il DOMS potrebbe svolgere un ruolo importante nell’ontogenesi attivando la crescita muscolare e creare adattamento del sistema nervoso nel processo di crescita.
Trattamento DOMS
Per il momento, gli unici farmaci applicabili per l’uomo sono gli inibitori della COX-2 anche se l’efficacia dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) contro i DOMS è variabile, a seconda del tempo di somministrazione e del dosaggio (9,27).
L’esercizio consistente in un piccolo numero di contrazioni isometriche massime (27) o lavoro eccentrico di bassa intensità (28,29) svolto fino a 2 settimane prima della prestazione può essere efficace nella prevenzione dei DOMS. La riduzione del DOMS mediante massaggio è stata riportata da Farr et al (30,31), sebbene non abbia riscontrato alcun effetto benefico sulla riduzione della forza muscolare o sulla funzionalità di altre capacità motorie (32).
In fine, indossare indumenti compressivi durante il periodo post esercizio può essere un modo efficace per ridurre i DOMS e accelerare il recupero della funzione muscolare (33).
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