Malattie Metaboliche: diabete e obesità definizione e prevenzione

Entità del problema

L’organizzazione mondiale della salute (OMS) stima che il sovrappeso in Europa, riguarda oltre 1.600 milioni di persone di età maggiore di 15 anni e almeno 400 milioni sono obesi. La prevalenza dell’obesità è triplicata negli ultimi due decenni.
La metà degli adulti e un quinto dei bambini sono in sovrappeso, tra questi ultimi un terzo è obeso.

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Sovrappeso e obesità: concetti introduttivi

• Sovrappeso:
Aumento di peso rispetto alle dimensioni desiderabili e consigliate per le proprie caratteristiche antropomorfiche.

• Obesità:
Accumulo di grasso in eccesso nel corpo.

Classificazione OMS di sovrappeso negli adulti secondo il body-max-index (BMI)

L’indice di massa corporea IMC (o body mass index BMI) è l’indice per definire le condizioni di sovrappeso-obesità più ampiamente utilizzato, anche se dà un’informazione incompleta (ad es. non dà informazioni sulla distribuzione del grasso nell’organismo e non distingue tra massa grassa e massa magra); l’IMC è il valore numerico che si ottiene dividendo il peso (espresso in Kg) per il quadrato dell’altezza (espressa in metri).

I parametri dell’ OMS sono:

sovrappeso = IMC da uguale o superiore a 25 fino a 29,99
obesità = IMC uguale o superiore a 30.

Circonferenza vita / fianchi.

La circonferenza della vita si misura attorno al punto medio tra il margine inferiore della costola e la cresta iliaca, con il paziente in piedi e in fase espiratoria, e l’osservatore posto di lato.
La circonferenza fianchi si misura con la persona in piedi all’altezza dei trocanteri superiori, cioè intorno alla circonferenza massima dei glutei.
Sia la circonferenza della vita che il rapporto vita / fianchi vengono usate come misure di obesità centrale e possono servire come
predittori indipendenti per altri fattori di rischio e malattie.

L’ OMS rileva che esiste il rischio di complicanze metaboliche, se la circonferenza vita è ≥102 cm negli uomini e ≥88 cm nelle donne. Inoltre il rapporto vita / fianchi non deve essere superiore a 1 negli uomini e 0,9 nelle donne.

Cause di obesità : fattori sociali, stili di vita inappropriati e sfavorevoli.

L’epidemia di obesità è iniziata circa 20 anni fa, quando il livello di attività fisica delle persone è sceso sotto una certa soglia e paradossalmente c’è stato un aumento del consumo di cibo.
Studi clinici documentano che è strettamente correlata la riduzione di peso con la diminuzione della pressione sanguigna e l’incidenza di ipertensione.
L’obesità è associata con la resistenza all’insulina mentre la perdita di peso ad un aumento della sensibilità all’insulina.
La costellazione di insulino-resistenza, di aumento dei trigliceridi sierici, di diminuzione del colesterolo HDL e dell’ipertensione è conosciuta come “Sindrome X” o sindrome metabolica.

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Diabete

Ogni anno, il diabete uccide circa quattro milioni di persone.
Almeno il 50% delle persone con diabete non sono consapevoli della loro malattia.
In media, le persone con diabete di tipo 2 possono morire 5-10 anni prima rispetto a persone senza diabete.

Il diabete di tipo 2 è la principale causa di insufficienza renale nei paesi del mondo occidentale.
Fino all’ 80% dei casi di diabete di tipo 2 potrebbero essere evitati adottando uno stile di vita sano.

I fattori di rischio e prevenzione diabete di tipo II.

I fattori di rischio per il diabete viagra rouge II sono:

• Fattori genetici
• Storia familiare (RR = 2)
• Età
• Stile di vita
• L’obesità
• L’obesità viscerale
• Dieta ricca di grassi saturi, povera di fibre
• La mancanza di attività fisica (RR tra 2 e 4)
• Il fumo

Studi riportati dall’ OMS in pazienti con intolleranza al glucosio hanno mostrato che la perdita di peso, la riduzione del consumo di grassi saturi, l’aumento del consumo fibre e l’aumento dell’esercizio fisico, riduce l’incidenza del diabete di tipo II.

Preoccupazione crescente per il diabete gestazionale

Il diabete gestazionale, o diabete mellito gestazionale (DMG) è una patologia e rappresenta un problema sanitario crescente che si verifica solitamente nella seconda metà della gravidanza.
Quando una donna ha il DMG, i suoi livelli di glucosio (zucchero) nel sangue si alzano oltre la norma. Normalmente, l’ormone insulina riduce la quantità di glucosio nel sangue, per esempio aiutando il glucosio ad entrare nelle cellule muscolari, epatiche e del tessuto adiposo.
Durante la gravidanza, vi è una maggiore necessità di insulina ma i cambiamenti ormonali possono rendere le cellule meno responsive all’insulina. Di solito, quando i livelli di glicemia aumentano, il pancreas secerne più insulina. Tuttavia, quando il pancreas non può produrre sufficiente insulina per aiutare il controllo dei livelli di glicemia, si sviluppa una intolleranza al glucosio, che aumenta durante la gravidanza; questo viene chiamato DMG.

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Prevalenza e fattori di rischio

La prevalenza del DMG varia attraverso le popolazioni europee, con un range tra 1.7% e 11.6%, con tassi più alti nel sud Europa rispetto al nord e al centro.
I seguenti fattori possono aumentare il rischio di una donna di sviluppare il DMG: un indice di massa corporea superiore ai 30 kg/m2(obesità), una gravidanza precedente con DGM o un bambino macrosomico, un parente di primo grado con il diabete, essere di una certa etnicità ad es. sud dell’Asia, Caraibi o Medioriente.

Diagnosi

Lo screening per il DMG è inconsistente in Europa. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda un test di tolleranza al glucosio (oral glucose tolerance test, OGTT) a 24–28 settimane per tutte le donne con fattori di rischio per il diabete gestazionale (o un livello di glucosio plasmatico a digiuno o casual anormale). Nell’ OGTT, il sangue viene analizzato per la glicemia a digiuno e due ore dopo aver ingerito una bevanda zuccherata, contenente di solito 75 grammi di glucosio.

L’OMS ha recentemente raccomandato che la diagnosi di DMG dovrebbe essere eseguita sulla base dei seguenti valori:

– Livelli di glicemia a digiuno tra 5.1-6.9 mmol/l,
– 1 ora dopo un carico di glucosio di 75 grammi, un livello di glicemia ≥10 mmol/l,
– 2 ore dopo un carico di glucosio di 75 grammi, un livello di glicemia di 8.5-11 mmol/l.

Prevenzione e strategie di trattamento

Vi sono alcuni ‘fattori di rischio modificabili’ (quelli che possono essere controllati) che possono aiutare a ridurre il rischio di DMG.
Questi comprendono l’avere un peso corporeo sano prima di rimanere gravida, essere fisicamente attiva e osservare una dieta sana, bilanciata, che include molti cereali, proteine magre, pesce azzurro e grassi polinsaturi e
monoinsaturi in equilibrio.
L’apporto di alimenti e bevande ad elevato indice glicemico (IG) dovrebbe essere mantenuto a livelli minimi.

Una volta che il DMG è stato confermato da un OGTT, idealmente il rinvio ad un dietologo rappresenterebbe la prima strategia di trattamento. Mentre i cambiamenti nella dieta e nell’esercizio possono aiutare a migliorare la patologia; una stima del 70% delle donne richiederà un trattamento aggiuntivo come agenti orali ipoglicemici o iniezioni di insulina.

Le donne con DMG vengono solitamente seguite da professionisti della sanità su come auto-monitorare i propri livelli di glicemia.

Nutrizione Rapporto-alimentare e la salute.

Promuovere una dieta corretta è molto vantaggioso per la salute della popolazione per prevenire la comparsa della sindrome metabolica e di conseguenza di malattie croniche invalidanti.

Il fabbisogno energetico giornaliero per una persona con un peso standard (BMI tra 19 e 25) che svolge una regolare attività fisica è mediamente di 2.000 kcal.

Consigli sulla nutrizione dell’OMS:

– Carboidrati complessi: almeno il 50%-60% dei totali

– Grassi 20-25% delle calorie complessive della dieta (Acidi grassi saturi non più del 7-10% delle calorie totali, Acidi grassi monoinsaturi fino al 20% delle calorie totali

– Acidi grassi polinsaturi circa il 7% delle calorie totali con un rapporto omega-6/omega-3 intorno a 5:1)

– Proteine cercare di non superare il quantitativo di 0.8 gr/kg (circa 50-55 grammi di proteine al giorno, mentre per la donna media 40-45 grammi di proteine al giorno)

– Consumo di zucchero raffinato: meno del 10%

– Apporto massimo di colesterolo: 300 mg / die

– Frutta e verdura: almeno 400 grammi/die

– Limitare l’assunzione di sale a 6 g al giorno

– Anticipare il senso di sete, bevendo a sufficienza, mediamente 1,5-2 litri di acqua al giorno.

Bibliografia:
1. Obesity: preventing and managing the global epidemic. Report of a WHO Consultation. Geneva, World Health Organization, 2000 (WHO Technical Report Series, No. 894)
2. Lobstein T, Baur L, Uauy R for the IASO International Obesity Task Force. Obesity in children and young people: a crisis in public health. Obesity Reviews, 2004, 5(Suppl.1):4–104. 3. Cole TJ et al. Establishing a standard definition for child overweight and obesity worldwide: international survey. British Medical Journal, 2000, 320:1240–1243.
3.American Diabetes Association. Nutrition rocommendations and principles for people diabetes mellitus (position statement).Diabetes Care, 1995; 18(Suppl 1): 16-19

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