Hamstring e Low back pain: analisi del ritmo lombo-pelvico

Hamstring e low back pain

Hamstring e Low Back Pain

Il Low Back Pain (LBP) è una condizione patologica muscolo-scheletrica che affligge più dell’80% delle persone in uno o più momenti della loro vita.

È stato ipotizzato come alterazioni del tono muscolare e disturbi posturali possano determinare schemi motori compensativi che, a sua volta, possono aumentare il rischio di lombalgia.

In particolare, è stato sottolineato che una maggiore rigidità degli hamstring, potrebbe influire sull’insorgenza di lesioni lombari in seguito a ripetuto stress meccanico. (Felipe Jose Jandre Reis et al. 2015).

Gradi di movimento

E’stato riportato che il complesso lombo-pelvico possiede un range di movimento di circa 110°, ripartiti in 40° a livello della colonna lombare e 70° a livello dell’articolazione dell’anca.

Durante la flessione in avanti del tronco si distinguono 3 fasi temporali: nella fase iniziale domina il movimento della colonna lombare, nella fase centrale codominano il movimento della colonna lombare e pelvica, mentre la fase finale è dominata dal movimento pelvico.

Hamstring e low back pain

Uno studio condotto da Esola et al., prendendo in considerazione un gruppo di persone con lombalgia, ha sottolineato che durante la flessione anteriore del tronco il segmento lombare subisce uno spostamento oltre il bacino, concludendo che un maggior movimento lombare può indurre sovraccarichi sulla colonna lombare e di conseguenza determinare una lombalgia (Esola MA et al. 1996).

E’ stata ipotizzata l’esistenza di uno specifico movimento spino-pelvico correlato alla tono muscolare degli hamstrings. Kiyotaka Hasebe et al. hanno condotto uno studio pilota misurando il range di movimento spino-pelvico durante la flessione anteriore del tronco in soggetti con vari gradi di rigidità degli hamstrings.

Hanno arruolato diciotto adulti maschi sani senza storia di lombalgia a cui è stata misurata la distanza delle dita delle mani dal pavimento in posizione verticale, impostando questo parametro come 100%.

Utilizzando uno spinal mouse, sono state misurate 4 posizioni:

  1. posizione eretta, 100%;
  2. flessione anteriore con 50% della distanza delle dita dal pavimento;
  3. flessione anteriore con 25% della distanza delle dita dal pavimento;
  4. flessione anteriore completa, 0% (dita a contatto con il pavimento).

Durante tale procedimento sono state calcolate le variazioni dell’angolo della colonna toracica e lombare e del bacino. Il movimento lombare e pelvico era correlato negativamente in tutte le fasi studiate: sette soggetti presentavano un movimento pelvico maggiore rispetto a quello lombare, mentre i restanti mostravano il contrario.

L’83% dei soggetti senza rigidità degli hamstrings aveva un pattern pelvico dominante, per cui nei soggetti flessibili, il movimento del bacino era dominante. In conclusione, nonostante la letteratura non fornisca dati chiari, il miglioramento della rigidità degli hamstrings potrebbe ridurre il carico lombare riducendo in tal modo il mal di schiena (Kiyotaka Hasebe et al.2013).

Allo stesso modo, Felipe Jose Jandre Reis et al. hanno cercato di dimostrare la correlazione tra rigidità degli hamstrings e range di movimento lombare (lumbar motion, LM), pelvico (pelvic tilt, PT) e del tronco (trunk flexion, TF) durante una flessione anteriore.

La rigidità dei muscoli bicipiti femorali è stata misurata utilizzando il test di estensione attiva auto-controllata del ginocchio (self-monitored active knee extension test, AKE) e per determinare il range di movimento dei suddetti segmenti corporei è stato utilizzato un inclinometro.

Il gruppo che soffriva di lombalgia era composto da 36 partecipanti, mentre il gruppo asintomatico era costituito da 32 partecipanti. Nel gruppo di controllo la media di PT era 66,7°, di LM 64,5° e 104,6° per TF, mentre le gruppo sintomatico i valori erano rispettivamente 57,0°, 79,8° e 82,2°.

Questo ha mostrato che i soggetti con LBP possiedono una restrizione nel range di movimento del bacino e nella flessione del tronco, ma hanno maggiori ampiezze di movimento della colonna lombare durante la flessione anteriore.

In conclusione, quindi, gli hamstrings sono di notevole interesse clinico per quanto riguarda la prevenzione ed il trattamento del mal di schiena, soprattutto per il probabile coinvolgimento indiretto della rigidità degli hamstrings nella patogenesi di LBP.

Non è chiaro se la rigidità di tali muscoli sia da solo un fattore predittivo nell’eziologia di LBP o se invece il ruolo sia principalmente da attribuire a posture compensative croniche determinate anche da altri muscoli in disfunzione che determinano in seguito la comparsa dei sintomi (Felipe Jose Jandre Reis et al. 2015).

Approfondimento

Bibliografia

  1. Felipe Jose Jandre Reis, Adriana Ribeiro Macedo. Influence of Hamstring Tightness in Pelvic, Lumbar and Trunk Range of Motion in Low Back Pain and Asymptomatic Volunteers during Forward Bending. 2015. Asian spine J; 9:535-40.
  2. Esola MA, McClure PW, Fitzgerald GK et al . Analysis of lumbar spine and hip motion during forward bending in subjects with and without a history of low back pain. 1996. Spine; 21:71–78.
  3. Hasebe K, Sairyo K , Hada Y, et al. Spino-pelvic-rhythm with forward trunk bending in normal subjects without low back pain. 2013, Eur J Orthop Surg Traumatol;

About Luca Barni

Sono Fisioterapista, osteopata e laureato in scienze motorie. Svolgo la mia professione a Montecatini Terme (Pistoia), affiancando al lavoro pratico, l’insegnamento e la ricerca scientifica. Scrivimi lucabarnistudio@gmail.com

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