La trocanterite o borsite trocanterica

La trocanterite o borsite trocanterica

La trocanterite o borsite trocanterica

La trocanterite o borsite trocanterica è la causa più comune di dolore delle strutture periarticolari dell’anca. Spesso la diagnosi viene inquadrata come coxalgia aspecifica; essa si verifica principalmente in pazienti anziani affetti da artrosi, o irradiazione radicolare dal segmento lombare L2-L4, o in sportivi (per cause che vedremo più avanti).

La trocanterite, è un’infiammazione della borsa sierosa che si trova in corrispondenza dell’estremità prossimale del femore (trocantere maggiore). I pazienti lamentano spesso dolore laterale all’anca anche se essa in realtà non è coinvolta. Il dolore può irradiarsi lateralmente alla coscia.

L’infiammazione della borsa che si trova tra il grande trocantere e il medio gluteo è causata solitamente da un trauma acuto (es. caduta sul fianco) o traumi ripetuti per un’alterata biomeccanica del cammino o della corsa; l’attrito della bendelletta ilotibiale condiziona funzionalmente il tensore della fascia lata che va a generare tensioni anomale sulla borsa trocanterica.

Per quando riguarda i traumatismi acuti vengono incluse le contusioni da caduta, fenomeno molto presente nei portieri e negli sport da contatto. Altri fattori predisponenti sono la differenza nella lunghezza degli arti inferiori (eterometria) e la chirurgia protesica dell’anca.

Fattori patologici predisponenti

fattori patologici predisponenti per la trocanterite o borsite trocanterica sono (Modificato da Shbeeb y Matteson, para la Clínica Mayo, Rochester):

  1. Coxartrosi Ipsilaterale o contro laterale.
  2. Spondiloartrosi lombare
  3. Discopatia lombare degenerativa
  4. Gonartrosi
  5. Mal di schiena meccanico
  6. Differenza della lunghezza degli arti inferiori
  7. Debolezza della muscolatura pelvi trocanterica e dell’anca nel postoperatorio
  8. Artrosi dell’anca
  9. Problemi neurologici: emiparesi, radicolopatia, ecc.
  10. Obesità
  11. Fibromialgia
  12. Protesi totale d’anca
  13. Amputazione degli arti inferiori
  14. Piedi piatti
  15. Tendinite rotatori esterni dell’anca
  16. Tensione della bandelletta ileotibiale
  17. Nell 8% dei casi la causa è sconosciuta

Diagnosi della trocanterite o borsite trocanterica

La diagnosi nella valutazione clinica è di esclusione su altre condizioni patologiche più rilevanti ad esempio ernie discali con irradiazione laterale sulla gamba.

Nella diagnostica per immagine, se necessaria, è preferibile eseguire una ecografia, in grado di rilevare un aumento del tessuto molle o di fluido per verificare eventuali segni di lesioni. È inoltre possibile eseguire un test più sofisticato come la risonanza magnetica, che può servire nei casi non chiari per escludere condizioni patologiche non riconosciute.

La borsite trocanterica di solito non richiede un trattamento chirurgico.

I pazienti più giovani e sportivi possono solitamente risolvere il problema riducendo la loro attività o interrompendola per breve periodo e facendo crioterapia: tutto ciò viene solitamente unito a esercizi di stretching dei muscoli come il tensore della fascia lata o il medio gluteo.

Se, dopo il previsto periodo di riposo, non si è ottenuta una remissione completa dei disturbi, il medico potrà indirizzare il paziente verso altre forme di terapia quali infiltrazioni locali con preparati a base di cortisonici e terapie di tipo fisiche (laser, diatermia, ultrasuoni).

Molti autori ritengono che l’infiltrazione può svolgere un ruolo importante nel piano di trattamento della borsite trocanterica.

Diversi studi randomizzati controllati hanno dimostrato che le infiltrazioni di corticosteroidi e lidocaina per le borsiti trocanteriche sono una terapia efficace con beneficio prolungato. (Lo studio Shbeeb e Matteson, per la Clinica May1, 1996, dopo un follow up di 6 mesi, ha dimostrato che più del 60% dei pazienti ha notato sollievo dei loro sintomi con una singola infiltrazione. Vengono utilizzate dosi di 6, 12 e 24 mg di desametasone sciolto in 4 cc di lidocaina. I pazienti che hanno ricevuto dosi elevate di corticosteroidi sono stati quelli che hanno sperimentato un netto miglioramento).

Prevenzione della trocanterite o borsite trocanterica

La trocanterite o borsite trocanterica

Non è semplice prevenire una borsite trocanterica; molto spesso, infatti, tale patologia è causata dalla ripetitività di gesti obbligatori dalla propria attività lavorativa o sportiva.

Nel caso di un’attività lavorativa si dovrà, nei limiti del possibile, cercare di alternare i movimenti che interessano le zone a rischio scaricandole utilizzando l’arto controlaterale. Negli sportivi sarà fondamentale eseguire un’analisi funzionale al fine di valutare le cause come una possibile retrazione muscolare o una biomeccanica scorretta del gesto motorio. Nello specifico i portieri di calcio potranno ricorrere, durante l’allenamento al tuffo, ad appositi materassini di gomma con lo scopo di ridurre l’impatto sul terreno o usare imbottiture laterali per prevenire i traumatismi.

Bibliografia

  • Lievense A, Bierma-Zeinstra S, Schouten B, Bohnen A, Verhaar J, Koes B. Prognosis of trochanteric pain in primary care. Br J Gen Pract. 2005 Mar;55(512):199-204
  • Shbeeb MI, O’Duffy JD, Michet CJ Jr, O’Fallon WM, Matteson EL. Evaluation of glucocorticosteroid injection for the treatment of trochanteric bursitis. J Rheumatol. 1996 Dec;23(12):2104-6.
  • AJR Am J Roentgenol. 2013 Aug;201(2):W313-7. doi: 10.2214/AJR.12.9443. Ultrasound-guided corticosteroid injections for treatment of greater trochanteric     pain syndrome: greater trochanter bursa versus subgluteus medius bursa.
    McEvoy JR1, Lee KS, Blankenbaker DG, del Rio AM, Keene JS.

 

About Luca Barni

Sono Fisioterapista, osteopata e laureato in scienze motorie. Svolgo la mia professione a Montecatini Terme (Pistoia), affiancando al lavoro pratico, l’insegnamento e la ricerca scientifica. Scrivimi lucabarnistudio@gmail.com

Leave a Comment