Salute e benessere per l’intero organismo: esercizio fisico e rachide in forma ad ogni età

Rachide esercizio fisico back school

Rachide in forma a tutte le età

Uno stile di vita attivo è la soluzione più semplice e salutare per mantenere fisico e mente sempre in forma.

In ogni fase della nostra vita l’esercizio fisico può regalarci numerosi benefici: dal primo anno di vita fino ed oltre la pensione, ecco perché è importante muoversi.

In questi ultimi anni la comunità scientifica internazionale si è dedicata molto all’argomento e numerose ricerche hanno dimostrato che persone di ogni età e di ogni condizione fisica possono migliorare il proprio benessere dedicandosi a un esercizio fisico regolare (Warburton, Charlesworth, Ivey, Nettlefold, Bredin, 2010; Landry, Driscoll, 2012; Sun, Norman, White, 2013; Eime, Young, Harvey, Charity, Payne, 2013).

Attività fisica e sua importanza nelle varie fasi della vita

Dal primo anno di vita alla terza età, il movimento svolge un ruolo fondamentale in ogni tappa della nostra vita. Ecco perché è importante muoversi a ogni età. Vediamo di seguito i punti chiave dell’importanza dell’esercizio fisico in differenti fasi della crescita di un soggetto.

Bambini piccoli e neonati

E’ molto importante abituare da subito i bambini al movimento perché, in questa fase della vita, ogni esercizio può aiutare a sviluppare muscoli e velocizzare l’apprendimento di altre capacità motorie, come il camminare o lo stare in piedi.

In particolare, la posizione a pancia in giù tipica dei neonati, aumenta il lavoro sui muscoli della parte centrale del corpo, i cosiddetti core muscoles, fondamentali per la crescita futura.

Inoltre l’attività fisica, anche minima, può anche avere effetti rilassanti sul bambino e garantire una migliore qualità del sonno.

Bambini ed adolescenti

In questo momento della vita, il cervello è in rapida e continua evoluzione.

Per questo motivo promuovere il movimento permette di “far comunicare” correttamente il cervello con le restanti strutture e di conseguenza migliorare l’intero sistema motorio.

Si tratta di una fase della vita estremamente particolare e delicata in cui le emozioni si fondono indissolubilmente con il vissuto fisico e motorio.

Un’attività fisica regolare è importante anche per proteggere il bambino dal rischio di obesità infantile sempre più presente ai giorni d’oggi (Cote, Harris, Panagiotopoulos, Sandor, Devlin, 2013).

Passeggiate e giochi all’aperto, in alternativa a lunghe ore davanti alla tv, sono in questo senso fondamentali per sviluppare un metabolismo attivo e ridurre l’accumulo di grassi. L’esercizio durante l’infanzia rinforza anche il sistema scheletrico, immunitario e riduce l’incidenza di malattie metaboliche come il diabete di tipo 2 (Reinher, 2013), senza dimenticare gli effetti benefici psicologici che possono migliorare l’attenzione a scuola, ridurre l’ansia e aumentare l’autostima.

Prima età adulta (dai 20 ai 30 anni)

Oltre ai benefici che tutti conosciamo, inclusi quelli legati al raggiungimento di un peso ideale, l’esercizio in età adulta aumenta l’energia e la fiducia in se stessi e permette di mantenere in salute ossa, cuore e polmoni, che lavoreranno meglio nelle fasi più avanzate della vita.

Si può vedere in tal senso l’esercizio fisico in questa fase come una vera e propria metodica di antiaging per le fasi successive della vita.

Seconda età adulta o mezza età

Nell’uomo e nella donna di mezza età l’attività fisica permette di alleviare lo stress, avere più energia vitale, proteggere muscoli e ossa e mantenere il peso ideale e la flessibilità articolare.

Risulta quindi fondamentale cogliere tutti i momenti possibili per svolgere attività fisica che non deve essere necessariamente codificata come ad esempio dedicarsi ad hobby che richiedono un movimento fisico (giardinaggio, passeggiare con l’animale domestico, piccoli lavori casalinghi, etc.).

Queste accortezze unitamente all’esercizio fisico codificato permettono di aumentare il quantitativo di attività fisica giornaliera.

Terza età

Per chi ha dedicato parte della sua vita all’attività fisica il consiglio è quello di continuare in tale direzione, ovviamente adattando l’intensità dell’allenamento alle attuali capacità.

In questa fase, oltre ai già citati benefici da un punto di vista fisico, sono da sottolineare i numerosi benefici psicologici del movimento.

Muoversi permette di mantenere la mente attiva, sentirsi autosufficienti e produrre endorfine, ormoni che regolano la sensazione di felicità. Senza contare la rilevanza sociale dell’esercizio, che rappresenta un’opportunità per intrattenere relazioni.

Attività fisica e salute del rachide: un esempio

Dopo una rapida analisi degli ormai noti benefici dell’attività fisica lungo il corso della vita si affronta la problematica del mantenimento della salute del rachide a titolo di esempio dell’impatto di una corretta gestione del corpo nello spazio.

Il mal di schiena, comunemente chiamato low back pain, sembra essere tra le maggiori cause di malessere corporeo dell’essere umano in condizioni di assenza di malattie conclamate (Hoy, Brooks, Blyth, Buchbinder, 2010).

In questi casi l’attività fisica suggerita da svolgere diventa da generica a specifica ed adattata al soggetto.

Back School

Tra le varie metodiche per il trattamento di queste condizioni la più nota e con maggiori evidenze scientifiche è quella che viene chiamata Back School: essa si basa sullo studio dell’eziologia della lombalgia, unisce i contributi della medicina fisiatrica, dell’ergonomia, delle scienze motorie, della psicologia e dell’educazione della salute per prevenire e curare le algie vertebrali.

Nuovamente l’attività fisica rientra nei principali programmi rivolti alla salute su scala mondiale.

La back school da vari studi scientifici si è dimostrata una delle metodiche più efficaci e durature nel trattamento del mal di schiena (Riberiro, Jennings, Jones,Furtado, Natour, 2008).

Grazie alla Back School è possibile:

  • acquisire tutte le informazioni utili per imparare ad usare bene la colonna vertebrale ed evitare di azionare il meccanismo che produce il dolore;
  • eseguire e conoscere gli esercizi di attività motoria adattata utili per prevenire e combattere il dolore;
  • apprendere le tecniche di rilassamento per raggiungere l’autogestione della propria ansia e delle proprie tensioni;
  • acquisire un atteggiamento di fiducia con la capacità di autogestire la propria colonna vertebrale attraverso un impegno personale.

La back school si basa sulla medicina basata sull’evidenza, da cui si evince che le algie vertebrali possono essere in gran parte ridotte e controllate con una adeguata azione educativa e preventiva.

Quando insorge il dolore è possibile ridurlo riequilibrando le strutture del rachide con gli esercizi specifici di compenso che devono essere attentamente programmati in base ai risultati dell’esame della postura e della valutazione funzionale del rachide.

In presenza di dolore acuto la back school, in collaborazione con l’eventuale terapia medica, è utile per riequilibrare tempestivamente le strutture della colonna vertebrale e ridurre il dolore; mentre in presenza di dolore cronico la back school è fondamentale per agire sulle cause che rendono il dolore persistente.

Conclusioni

Il marcato incremento dell’interesse da parte della comunità scientifica internazionale nei confronti dell’attività fisica e le sempre maggiori evidenze scientifiche che ne derivano in termini di salute e prevenzione, propongono l’attività motoria come la principale fonte di salute e benessere a disposizione dell’essere umano. Spesso la mancata diffusione di informazioni corrette e la presenza tutt’oggi di falsi miti sulle metodiche di allenamento pongono i cittadini in condizioni spesso scettiche nei riguardi di un salutare esercizio fisico. A corollario di ciò si aggiunge spesso il “fai da te” che solitamente non offre i risultati sperati a chi vi ricorre inducendolo a perdere fiducia nei reali vantaggi dell’attività fisica.

Applicazioni Pratiche

L’informazione nei confronti dei cittadini e dei fruitori da parte degli operatori del settore dell’attività motoria deve essere il primo obiettivo da perseguire, successivamente il passo più importante è quello di offrire agli utenti sensazioni di benessere e positive.

Solo l’unione di informazioni e sensazioni positive può indurre i cittadini ad aumentare i propri livelli di attività fisica limitando quindi una serie di possibili problematiche correlate all’inattività che hanno forti impatti sulla spesa pubblica.

Bibliografia

  1. Cote A.T., Harris K.C., Panagiotopoulos C., Sandor G.G., Devlin A.M., Childood obesity and cardiovascular dysfunction. Journal of American College of Cardiology; 2013. 62(15): 1309-1319.
  2. Eime R.M., Young J.A., Harvey J.T., Charity M.J., Payne W.R., A systematic review of the psychological and social benefits of participation in sport for children and adolescents: informing development of a conceptual model of health through sport. The International Journal of Behavioural Nutrition an Physical Activity; 2013, 15(10):98.
  3. Hoy D., Brooks P., Blyth F., Buchbinder R., The Epidemiology of low back pain. Best practice & research. Clinical Rheumatology; 2010, 24(6):769781.
  4. Ladry B.W., Driscoll S.W., Physical activity in children and adolescents. PM & R: ten journal of injury, function an rehabilitation; 2012, 4(11):826-832.
  5. Reinehr T. Type 2 diabetes mellitus in children and adolescents. World journal of diabetes; 2013, 4(6): 270-281.
  6. Riberio L.H., Jennings F., Jones A., Furtado R., Natour J. Effectiveness of a back school program in low back pain. Clinical and Experimental Rheumatology; 2008, 26(13):81-88
  7. Sun F., Norman I.J., While A.E., Physical activity in order people: a systematic review. BMC public health; 2013, 6(13):449.
  8. Walburton D.E., Charlesworth S., Ivey A., Nettlefold L., Bredin S.S., A systematic review of the evidence for Canada’s Physical Activity Guidelines for Adults. The International Journal of Behavioural Nutrition an Physical Activity; 2010, 11(7):39.

Articolo tratto da Elav Journal (www.elav.biz)
Foto Credit: Elav Journal

About Luca Barni

Sono Fisioterapista, osteopata e laureato in scienze motorie. Svolgo la mia professione a Montecatini Terme (Pistoia), affiancando al lavoro pratico, l’insegnamento e la ricerca scientifica. Scrivimi lucabarnistudio@gmail.com

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